Introduzione al Botulino

 

La percezione dell’invecchiamento deriva da diversi fattori, ma due secondo me sono i più importanti: lo sguardo e le rughe del volto specialmente quelle della fronte e quelle che si trovano lateralmente agli occhi. Spesso questi pochi fattori ci guidano nel “dare un’età” alla persona che abbiamo davanti. Il successo della tossina botulinica (botulino) in Medicina Estetica risiede proprio in questo: agire in maniera naturale donando apertura allo sguardo ed eliminando le rughe frontali e le più fastidiose “zampe di gallina” attorno agli occhi.

Di cosa si tratta

 

La tossina botulinica, più comunemente chiamata “Botox” o botulino, è sicuramente la sostanza più utilizzata in Medicina Estetica. Secondo la Società Americana di Chirurgia Plastica (ASPS), l’iniezione di tossina botulinica di tipo A è la procedura più comune effettuata in Medicina Estetica, contando ben 6.3 milioni di procedure all’anno solamente negli Stati Uniti.
La tossina botulinica è una sostanza in grado di bloccare il rilascio di neurotrasmettitori, principalmente l’acetilcolina, dall’assone terminale. Questa sostanza è stata autorizzata per l’utilizzo in Medicina Estetica nel 2002 dall’Agenzia Americana per il farmaco (FDA).
Le rughe del volto sono spesso provocate da una continua contrazione della muscolatura faciale. A lungo andare la contrazione può diventare involontaria, provocando a livello cutaneo la formazione di veri e propri solchi.
La tossina Botulinica, o botulino, è in grado di agire su diversi tipi di rughe per il terzo superiore del volto, sia quelle date da una contrazione volontaria, sia quelle date da una contrazione cronica involontaria della muscolatura. Le prime possono essere completamente eliminate dal trattamento, le seconde possono risultare fortemente diminuite ed eliminabili con un trattamento a lungo termine.
Le rughe a cui si rivolge questo trattamento sono quelle glabellari, sopracciliari o frontali. In alcuni casi può essere utilizzato anche per le rughe cantali laterali (dette “zampe di gallina”) con notevoli risultati.

 

Quando è indicato il trattamento

 

Il trattamento è indicato in caso di rughe d’espressione della parte superiore del volto: fronte, regione glabellare, sopraciliare e regione cantale laterale. Il botulino può produrre, se desiderato dal paziente, un innalzamento del sopracciglio, conferendo l’aspetto di uno sguardo più aperto, rilassato e giovanile.
In cosa consiste il trattamento e cosa aspettarsi

Il trattamento dura circa 20 minuti. Dopo il trattamento può essere visibile un lieve arrossamento che può durare un paio d’ore. L’effetto si rende visibile dopo circa 4-6 giorni dal trattamento ed è efficace per circa 4-6 mesi a seconda del soggetto e della dose effettuata.
Il trattamento, nelle mani di un Chirurgo Plastico, raramente ha complicanze. Queste possono essere un lieve gonfiore della regione trattata e in casi ancora più rari la comparsa di piccoli ematomi che si riassorbono autonomamente nel giro di qualche giorno.
In alcuni casi, data la lieve asimmetria che vi può essere nella muscolatura faciale, può residuare una piccola asimmetria dopo il trattamento, fatto che può essere corretto con un piccolo trattamento aggiuntivo.
Il botulino può inoltre causare in alcuni pazienti una cefalea di carattere transitorio della durata di alcune ore o di un giorno circa. Questa evenienza regredisce autonomamente e in maniera completa.

 

Botulino, ipercontrazione muscolare e Ipersudorazione

 

L’impiego della tossina botulinica non è limitata alla Medicina Estetica. Infatti può trovare indicazione in diverse malattie in cui sia presente uno spasmo o una contrazione muscolare involontaria (come ad esempio alcune paralisi a carattere spastico).
Un’indicazione estremamente importante è il trattamento dell’ipersudorazione di aree localizzate come la regione ascellare, il palmo di mani e/o piedi. In questi casi dopo un trattamento si potrà già osservare un beneficio con notevole miglioramento della sintomatologia, nella maggior parte dei casi con regressione completa dell’ipersudorazione.