Chirurgia dell'unghia, di cosa si tratta

 

L'unghia è un'unità anatomica fondamentale. A livello della mano fornisce un supporto fondamentale per i tessuti molli del polpastrello, consentendo le attività più delicate, la presa fine (basti pensare alla presa di piccoli oggetti tra pollice e indice) nonché una migliore sensibilità pressoria e discriminativa.

A livello del piede non riveste un ruolo così importante ma una sua alterazione può essere il veicolo per infezioni recidivanti e causare vivo dolore, limitando così il cammino.

Ripristinare, ricostruire e correggere questa unità anatomica è quindi fondamentale. La chirurgia dell'unghia è indicata in caso di:

  • Deformità o alterazioni traumatiche.
  • Onicocriptosi (unghia incarnita), ovvero deformità e alterazione della corretta crescita dell'unghia che avviene fuori dal letto ungueale causando infezioni ricorrenti e vivo dolore
  • Neoformazioni a livello del letto ungueale. Una loro corretta asportazione è necessaria per rimuovere neoformazioni dolorose (come ad esempio il tumore glomico) o per una necessità oncologica / preventiva (ad esempio l'asportazione di un nevo subungueale)

 

Come avviene l'intervento

 

Questo tipo di chirurgia viene effettuato con anestesia tronculare, ovvero anestetizzando il dito da trattare. Gli interventi vengono svolti in regime ambulatoriale o in day-surgery a seconda del tipo di patologia e dell'intervento da effettuare.

Sono inoltre richieste due settimane di riposo dopo l'intervento. In caso di intervento a livello dei piedi, la guarigione può avvenire anche in tre settimane. L'attività fisica e sportiva può essere ripresa una volta che la ferita chirurgica è completamente guarita.