Durata
60-150 minuti
Anestesia
Generale
Degenza
2 notti
Ritorno in società
14 giorni

Addominoplastica, di cosa si tratta

 

Spesso il dimagramento o l’invecchiamento possono produrre un addome poco tonico, cadente e caratterizzato da un eccesso di tessuto. Questo difetto estetico può essere socialmente molto limitante, produrre imbarazzo, impaccio, limitazione dell’attività sessuale e sofferenza cutanea a livello delle pieghe. Questa situazione può essere dovuta a un calo ponderale o all’esito di una gravidanza.

L’intervento di addominoplastica si propone di:

  • eliminare l’eccesso di tessuto a livello addominale
  • correggere difetti della parete addominale, la cui muscolatura può risultare “sfiancata”
  • riparare eventuali piccole ernie della parete addominale

L’intervento non è rivolto ai soggetti obesi e non ha come finalità il dimagrimento.

L’intervento modifica in maniera sostanziale l’aspetto dell’addome. Nei casi più gravi l’intervento si può estendere a tutta la circonferenza, anteriormente e posteriormente (si parla quindi di torsoplastica). Nei casi più lievi è inoltre possibile effettuare una variante più ridotta dell’intervento (mini-addominoplastica) con esiti cicatriziali minori.

All’intervento si possono, come in parte già detto, associare alcune procedure:

  • Liposuzione (lipoaddominoplastica). Questa procedura consente la rimozione di accumuli adiposi localizzati non intaccabili dalla tecnica classica. Inoltre ottimizza il risultato dell’addominoplastica rimodellando e definendo i contorni.
  • Sintesi dei muscoli addominali: spesso in seguito ad un forte dimagramento o una gravidanza i muscoli retti dell’addome si possono allontanare dalla linea mediana. Questo aumenta il rischio di formazione di ernie, peggiora l’aspetto estetico dell’addome (che risulta meno tonico e sfiancato). La sintesi dei retti riduce leggermente diametro dell’addome, riduce il rischio di formazione di ernie addominali e restituisce una parete addominale continente
  • Correzione di ernie (ernioplastica). Spesso si possono associare delle ernie della parete (cioè parziale fuoriuscita del contenuto viscerale attraverso punti di debolezza della parete addominale). Tali ernie, qualora di dimensioni ridotte, possono essere riparate durante lo stesso intervento di addominoplastica.
Cicatrici


Le cicatrici dell’addominoplastica sono:

  • a livello dell’accesso chirurgico principale. Questa cicatrice è estesa in larghezza a quasi tutta la superficie anteriore dell’addome e viene fatta cadere idealmente a livello dello slip. Questa cicatrice può essere di larghezza ridotta in caso si scelga di eseguire una mini-addominoplastica o può invece essere estesa a tutta la circonferenza addominale (anteriore e posteriore) in caso di torsoplastica.
  • A livello ombelicale. Infatti durante l’intervento di addominoplastica e torsoplastica, l’ombelico deve essere riposizionato. Risulterà pertanto una cicatrice circonferenziale all’ombelico

Intervento e Post-operatorio


L’intervento viene effettuato in anestesia generale e dura una o due ore a seconda della gravità del quadro. Vengono introdotti due drenaggi dalla ferita che vanno tenuti in sede per un periodo variabile che va da 2 a 7 giorni dall’intervento. I drenaggi sono costituiti da tubi di morbido silicone e vengono rimossi senza dolore in ambulatorio.

E’ richiesto un allettamento di durata variabile di 1 o 2 giorni a seconda della quantità di tessuto asportato. E’ inoltre necessario mantenere in sede addominale una guaina contenitiva per circa 30 giorni.

Il dolore post-operatorio è generalmente limitato alle prime 72 ore e risulta di grado maggiore quando si debba intervenire sulla muscolatura addominale.

La ripresa delle attività quotidiane è variabile e avviene solitamente in 14 giorni. La ripresa dell’attività fisica è consentita dopo 40 giorni dall’intervento chirurgico.